Da VERSI SATIRICI, edito da BookSprint pubblico qui
di seguito i
sonetti XI – XII- di CHIACCHIERE.
XI
Lo vedi tu quel gatto che l’ha fatta
E come nella buca la nasconde
Anche all’odore? Le sue cose immonde
Lui le copre, ciannusa e poi ce gratta.
Come fa il gatto e come fa la gatta
Dentro di noi in pieghe assai profonde
La verità se copre e se confonde
Come nel settemmezzo fa la matta.
E Dio ce scampi se per qualche via
La verità se scopra e venga fori
Nella bruttezza della sua follia!
Allora sentiremmo i suoi fetori
Da non trova’ riparo dove sia
Ad evitarne i putidi sentori!
XII
Per il micione è verità l’olfatto,
Per la folla è quella in cui cià fede,
Per cui anche alla prova non ce crede,
Pure a quella incontestabile del fatto.
La fede se la trova dentro al piatto,
Perché oltre quel piatto non ce vede;
E governa chi quel piatto gli concede
Cento volte mangiandogli il baratto.
La verità sarebbe la salvezza
Se la folla avesse un bon sapere
E non avesse invece la capezza
Con cui ben la domina il potere,
Fornendogli una stupida certezza
Per dargliela poi al solito da bere!